Il diodo

giunzione PN di un diodo

Un diodo è un componente elettronico in cui la corrente scorre in un solo verso. È un dispositivo abbastanza semplice, anche se molto importante perché ha messo le basi per lo sviluppo dei transistor e dei circuiti integrati. Perché mai dovrebbe servire un componente del genere? I diodi si usano per evitare corto circuiti o impedire che forti correnti di verso opposto attraversino altri dispositivi e li danneggino. Si utilizzano anche negli alimentatori che prelevano la tensione di rete a 220 V, la riducono e la trasformano in corrente continua.

Il diodo è paragonabile a una valvola speciale in cui l’acqua può scorrere solo in una direzione (una valvola di non-ritorno). I diodi si realizzano ponendo a contatto due strati di metallo semi-conduttore di tipo differente che formano una giunzione PN. I primi diodi erano costruiti utilizzando il germanio, in seguito si è passati al silicio. I due metalli a contatto creano una barriera elettrica che può impedire il passaggio della corrente in una delle due direzioni.

giunzione PN di un diodo

Il simbolo del diodo ricorda una specie di freccia, suggerendo in quale direzione scorre la corrente.

diodo-simboloIl diodo ha una polarità: i suoi terminali sono distinti e si chiamano anodo e catodo. Il catodo corrisponde al polo negativo e l’anodo a quello positivo. Quando colleghiamo l’anodo al positivo di un generatore e il catodo al negativo, il diodo è in polarizzazione diretta e può scorrere della corrente. Per evitare un corto circuito dobbiamo aggiungere un resistore in serie al diodo! Invertendo i collegamenti, il diodo è in polarizzazione inversa e la corrente non scorre.

Anodo e catodo si possono distinguere facilmente perché il catodo è sempre contrassegnato con una striscia o una fascetta colorata (bianca o nera).

diodi di vario tipo

Esistono diversi tipi di diodi:

  • Diodi per segnali – sono usati per modificare segnali elettrici formati da piccole correnti, come l’1N4148 con il delicatissimo corpo in vetro;
  • Diodi al germanio – usati negli stadi rivelatori delle radio;
  • Diodi raddrizzatori – per raddrizzare le correnti o evitare corto circuiti come gli 1N4005 con il corpo di plastica nera e la striscia bianca sul catodo;
  • Diodi per forti correnti – con il corpo di grandi dimensioni, in plastica o ceramica per resistere alle alte temperature e dissipare meglio il calore;
  • Diodi speciali come gli zener, i varicap o gli shottky.

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