Induttori in serie e in parallelo

induttanza

Anche gli induttori si possono collegare in serie e parallelo. Le formule assomigliano, nella forma, a quelle per le resistenze. Una serie di induttori si calcola con la semplice sommatoria:

Screenshot 2017-09-03 22.45.30

Per gli induttori in parallelo useremo la solita formula «capovolta»:

Screenshot 2017-09-03 22.45.38 Per gli induttori è difficile trovare delle convenzioni e uno standard per la loro marchiatura. Molte volte sono costruiti su misura e quindi è difficile individuare il loro valore. L’unico modo per essere certi del loro valore è quello dimisurarli con un induttanzimentro. Alcuni multimetri ne sono dotati.

Esistono induttori dotati di un nucleo in materiale metallico (ferrite) che può essere spostato con l’aiuto di un cacciavite. Il nucleo ne aumenta il valore e modificando la sua posizione si possono usare come se fossero dei trimmer.

La proprietà di attenuare i segnali in frequenza fa si che le induttanze siano utilizzate come soppressori di disturbi sulle linee di alimentazione. Questo particolare tipo di componenti si chiama anche choke e hanno valori attorno a qualche mH. Gli induttori si usano per costruire filtri e in radiofrequenza per creare circuiti accordati, oscillatori e per rilevare le trasmissioni radio.

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