Programmare Arduino – Imparare a programmare (parte 2)

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Proseguo la serie di post sulla programmazione di Arduino. Nell’ultimo post ho introdotto il linguagguio C++, ora vediamo come “imparare a programmare“.

I blocchi che avete individuato possono essere disegnati utilizzando dei semplici rettangoli collegati tra loro da delle linee o delle frecce. Esiste una formalità anche in questo tipo di rappresentazioni, ma non la utilizzerò in questi esempi. Disegnate un blocco per ogni attività e all’interno del blocco aggiungete un titolo o una breve descrizione del suo funzionamento. Potreste stupirvi, ma non ci sono poi molte possibilità per combinare i blocchi: le principali configurazioni possibili (o pattern) sono tre:

  • sequenze,

  • test,

  • cicli.

L’organizzazione più semplice che può avere un lavoro è una sequenza di operazioni da svolgere una dopo l’altra. Per preparare un caffè dovrete:

  1. scegliere il caffè,

  2. caricare la caffettiera,

  3. accendere il gas,

  4. porre la caffettiera sul fornello,

  5. attendere l’uscita del caffè,

  6. versare il caffè nelle tazze.

Il processo di esecuzione di un lavoro, passo dopo passo, è definito «flusso».

Una sequenza di operazioni.

Una sequenza di operazioni.

Lavorare in questo modo è abbastanza naturale perché di solito riuscite a compiere «bene» una sola attività per volta. Vi comportate così ogni volta che cucinate seguendo una ricetta passo per passo, eseguendo le operazioni in fila, nell’ordine in cui sono presentate.

In una sequenza di operazioni è importante poter modificare il flusso di esecuzione quando si verificano certe condizioni. Potete disegnare un blocco in cui scrivete il tipo di test da compiere. Il blocco sarà fornito di due o più frecce di uscita, a seconda dei test che eseguirà. Il flusso d’esecuzione uscirà da una sola delle frecce. Se fa troppo caldo, allora si accenderà il ventilatore.

Un semplice blocco per eseguire un test.

Un semplice blocco per eseguire un test.

Il terzo tipo di configurazione è la ripetizione di gruppi di operazioni (ciclo). È per questo che sono nati i computer! Per indicare un ciclo di operazioni utilizzate una freccia che parte dall’ultimo blocco e punta al primo. Raramente un ciclo si ripete all’infinito, per questo includono un test che interrompe le ripetizioni dopo un certo numero di iterazioni o al verificarsi di una certa condizione.

Un ciclo per ripetere due operazioni.

Un ciclo per ripetere due operazioni.

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