Riconoscere i condensatori

condensatoreI condensatori sono realizzati utilizzando varie tecnologie che si differenziano per il tipo di materiale impiegato per il dielettrico: si usano ceramiche, plastiche, carta, liquidi, particolari metalli. Alcuni hanno anche una polarità, che va rispettata se non si vuole danneggiare il componente. Sul corpo sono scritte le indicazioni utili per risalire al valore, alla massima tensione di lavoro e individuare la polarità. Vista la varietà di condensatori è più difficile decifrare il loro valore rispetto a quello di una resistenza. Ogni tecnologia di costruzione produce condensatori con una forma tipica e convenzioni differenti.
I condensatori elettrolitici sono molto semplidi da leggere e individuare per via della forma a cilindro. Al loro interno contengono un dielettrico intriso in una soluzione liquida. Tensione, capacità e polarità sono stampate sul contenitore. Questo tipo di condensatori sono abbastanza capienti con valori di capacità che partono da frazioni di µF fino a qualche migliaio di microfarad (µF), sono però i più delicati perchè con il tempo tendono a deteriorarsi e spesso sono la causa di molti malfunzionamenti a circuiti elettronici.

I condensatori ceramici a disco sono molto comuni, hanno piccole dimensioni, non hanno una polarità e i loro valori partono da pochi picofarad (pF) fino a centinaia di migliaia di picofarad. Sul loro corpo è stampata una sigla che indica la capacità e la tolleranza. Potremmo trovare la scritta: 102k che significa che la capacità è pari a «10» cui dobbiamo aggiungere due zeri, cioè 1000 pF, perché la capacità è sempre espressa in picofarad. La lettera k indica che la tolleranza e del 10%.

I condensatori al poliestere possono avere la forma di un piccolo parallelepipedo e i valori sono scritti sulla sommità o sul fianco, assieme all’indicazione del voltaggio di lavoro.
Per esempio la scritta: 334k 100v, significa che la capacità è pari a «33» seguito da quattro zeri, cioè 330.000 picofarad. La lettera K dice che la tolleranza è del 10% e il voltaggio massimo applicabile è 100V. Anche questi componenti usano la notazione a due cifre più un moltiplicatore a cui ormai dovremmo essere abituati. L’unità minima è sempre il pico farad.

I condensatori al tantalio sono molto piccoli e raggiungono elevate capacità, ma sono molto costosi e delicati: se non si rispoetta la loro polarità e la tensione di lavoro si rischia di farli letteralmente esplodere.
vari tipidi condensatori
Nella figura sono illustrati condensatori di vario tipo: ceramico a disco da 1 nF, un elettrolitico, un poliestere da 100 nF e un condensatore al tantalio. Il simbolo del condensatore ricorda le due armature con il dielettrico nel mezzo. Se il condensatore è polarizzato, vicino a un’armatura si mette un «più».

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