Riparare con la stampante 3D – Parte 1

estrusore300

Quando si rompe un elettrodomestico del valore di poche decine di euro lo buttiamo senza pensarci. Ci hanno abituato così. Acquistarne uno costa poche decine di euro, mentre affrontare una riparazione è un compito difficile: se non si è in grado di fare da sè, ci si deve rivolgere a un tecnico e il suo lavoro costa. Inoltre non è detto che si possa trovare una parte di ricambio.

Riparazione casalinga

Per riparare l’oggetto, utilizzeremmo gli strumenti presenti che troviamo in “garage”. Tempo fa mi si è rotto il grilletto di una pistola per la colla a caldo. Dopo aver esaminato con attenzione l’aspetto del grilletto rotto, ho cercato di adattare un lamierino per sostituire la parte. Con qualche ora di lavoro e una serie di tagli e forature, l’utensile è stato riparato. Per questa riparazione ho utilizzato solo delle tecnologie sottrattive: strumenti da taglio, trapano, lima e carta vetrata. Per molti di noi questo è ancora il modo più naturale di lavorare.

Questo accadeva prima dell’arrivo delle stampanti 3D. Oggi avrei riparato lo stesso oggetto in modo ben differente. La stampante 3D utilizza una tecnologia additiva e il processo può essere molto più pulito e veloce. Per eseguire la riparazione è sufficiente misurare l’oggetto, riprogettarlo, modellarlo con un CAD 3D e quindi stamparlo con della plastica.

Gli oggetti che ci circondano e che acquistiamo ogni giorno, non ci appartengono veramente, anche se li abbiamo pagati con i nostri soldi. Li hanno progettati dei designer, ipotizzando le nostre esigenze, e ce le hanno vendute delle aziende interessate principalmente a fare profitto il più a lungo possibile. Gli oggetti sono progettati per essere usati e poi buttati. Solo quelli più costosi prevedono la possibilità di essere riparati… ma solo da tecnici specializzati. Riparare è poco conveniente, richiede tempo e fatica e oggi “il tempo” costa parecchio ed è una delle risorse più preziose.

Con una stampante 3D è facile riparare gli oggetti rotti. Per eseguire una riparazione è necessario riprodurre la parte rotta. Prima di tutto l’oggetto va smontato e la parte va misurata, magari con un calibro. Per replicarla si possono usare anche degli scanner 3D.

misura con il calibro

Il rilievo della parte si può effettuare con un calibro o con un righello. Si misurano le dimensioni e si annota tutto su un disegno.

rilievo della parte rotta

Cercate di capire perché la parte si è rotta. È stata di sicuro una fatalità: probabilmente l’oggetto è caduto o è stato usato in modo improprio (a volte inavvertitamente). State per ricostruire la parte e quindi avete il potere di decidere come farlo. Potete rifare la cosa esattamente com’era, oppure migliorarla così che la prossima volta non si romperà più.

[Continua…]

nota: questa serie di post è una riduzione di un mio articolo apparso sulla rivista 3D Printing Magazine.

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*