Utilizzo di ReplicatorG per la stampa 3D

reprap300ReplicatorG è un programma gratuito per generare i Gcode per la stampante 3D. ReplicatorG richiede l’installazione di Python.

Sharebot, la mia marca di stampanti preferita, offre una versione di ReplicatorG già configurata per l’utilizzo con le proprie stampanti. Altrimenti è necessario configurare il programma inserendo i parametri della propria macchina (se questa non è già inclusa tra quelle pre-configurate in ReplicatorG).

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L’interfaccia non è delle migliori, ma è tutto abbastanza semplice. Il piano azzurro che vediamo rappresenta il piano di stampa della macchina. Sulla destra troviamo una serie di pulsanti utili per apportare piccole modifiche alla parte da stampare: a volte si vuole ridurre o ingrandire l’oggetto oppure si desidera ruotarlo o spostarlo.

Carichiamo il file STL generato dal programma CAD con la voce Open che troviamo sotto il menu File. Il disegno è caricato e visualizzato sul piano di stampa; a volte invece potrebbe essere spostato e sospeso in aria, come si vede nella figura sottostante.

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È importante che gli oggetti siano al centro del piano di stampa e che siano appoggiati a esso, altrimenti sarebbe difficile depositare della plastica nel vuoto. Per collocare correttamente l’oggetto, premiamo il tasto laterale Move.

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Nella zona laterale appariranno alcuni nuovi pulsanti. Per centrare l’oggetto: premiamo Center, poi per posarlo sul piano, premiamo Put on platform.

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Ora siamo pronti per fare a fette il nostro oggetto, cioè per generare i Gcode.

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Premiamo l’icona sulla toolbar o scegliamo la voce Generate dal menu Gcode dell’applicazione.

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Prima abbiamo modificato il disegno, centrando l’oggetto e quindi ora compare un avviso che ci chiede se vogliamo salvare il modello. Premiamo: Yes.

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Apparirà una finestra in cui inserire le impostazioni di stampa. Ci sono molti parametri, ma non facciamoci intimorire.

Il primo selettore va modificato a seconda del materiale che stamperemo. Supponiamo sia ABS, quindi impostiamo “Sharebot PRO ABS”. Scegliamo quindi se usare l’estrusore di destra o di sinistra. L’estrusore destro è quello sulla destra quando osserviamo la macchina ponendoci di fronte ad essa.

Scegliamo se aggiungere un Raft per questa stampa e se far comparire la barra di avanzamento. L’Infill è la percentuale di riempimento dell’oggetto: il valore ottimale è del 20%.

Layer Height è l’altezza del livello, cioè di ogni singolo strato che sarà stampato: 0.20 mm è il valore comune.

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L’oggetto è racchiuso da una superficie esterna, come se fosse la sua pelle. Questa superficie si chiama Shell e di solito è doppia o tripla, cioè ci sono tre strati uno dentro l’altro: una specie di cipolla!

Verifichiamo che la temperatura di stampa (Print temperature) sia di 230° e quella del piano scaldante (Bed Temperature) sia a 90°C come consigliato da Sharebot.

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Facciamo un clic su Plastic e verifichiamo che il diametro del filamento sia impostato a 1,82.

Alla fine premiamo Generate Gcode e attendiamo la fine del processo. Ci vuole un po’ di tempo perché il programma sta facendo a fette il solido e calcolando i percorsi che l’estrusore dovrà compiere. Potrebbe comparire un avviso del tipo:

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Non preoccupiamoci, perché la Sharebot PRO (o NG) supporta i movimenti accelerati. Verifichiamo che la macchina sia connessa. Se non lo fosse, colleghiamo il cavo e premiamo:

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Potrebbe essere necessario specificare la porta seriale. Avviamo la stampa con:

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Io preferisco avere il computer libero piuttosto che collegato alla stampante per tutto il tempo richiesto dalla stampa. Per questo motivo di solito esporto i Gcode su una scheda SD che poi inserisco nella stampante. Per esportare il file su una schedina SD utilizzate il tasto:

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Approfondisci l’argomento sul wiki o sul mio libro 123D Design per la stampa 3D.

4 thoughts on “Utilizzo di ReplicatorG per la stampa 3D

    • Ciao. ReplicatorG è un software un po’ datato. Se vuoi combinare più oggetti usa MeshMixer, salva il tutto e poi importa il “gruppo” in ReplicatorG. Altrimenti, se puoi, passa a un software di slicing più moderno, come Slic3r.
      P.

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