P.6 Variabili

Le variabili servono per memorizzare dati e informazioni durante l’esecuzione di un programma. Potete chiedere delle informazioni all’utilizzatore del vostro software, per esempio la sua data di nascita e quindi salvarla all’interno di una variabile per usarla in un secondo momento, per esempio per calcolare le tasse dovute quest’anno.

Una variabile può essere paragonata a un cassetto.

Una variabile può essere immaginata come un cassetto nella memoria del computer in cui archiviamo delle informazioni. Ogni cassetto deve avere un nome unico e ben preciso che ci permetta di ritrovarlo senza indugio. Il nome è utile per avere un’idea delle informazioni contenute. Se chiamiamo una variabile età o temperatura, è chiaro cosa possa contenere. I nomi delle variabili in Python non possono iniziare con un numero. In genere è preferibile usare lettere dell’alfabeto (maiuscole o minuscole e numeri). Si possono usare anche alcuni caratteri speciali, ma meglio limitarsi al simbolo di “underscore” (_) per evitare spiacevoli disguidi.

Creiamo una variabile di nome A e memorizziamo al suo interno il numero 10:

A = 10

Possiamo poi utilizzarla semplicemente richiamandola per nome. Per stampare il suo valore con print(), scriveremo:

print(A)

e nella console:

10

Le variabili possono contenere qualsiasi tipo di dato. Ecco un esempio:

#esempio con le variabili
A = 10
B = 12
C = "ciao"
D = 0.2345

print("A", A)
print("B", B)
B = A + 1
print("B dopo la modifica", B)
print("C", C)
print("D", D)

Listato 1.4 – Creiamo e utilizziamo delle variabili.

Eseguendolo otteniamo:

A 10
B 12
B dopo la modifica 11
C ciao
D 0.2345

Nella prima parte del listato 1.3 creiamo delle variabili che contengono diversi tipi di informazioni. Nella seconda parte del codice stampiamo i valori delle variabili create con print(). Dopo le prime due print() incontriamo l’istruzione:

B = A + 1

Questa scrittura è definita una “assegnazione”: stiamo assegnando a B il valore di A a cui aggiungiamo una unità. Il valore di B andrà quindi perso, sostituito dal nuovo valore. Quando l’interprete incontra il nome di una variabile, per esempio A, la cerca nella memoria e ne estrae il valore per poterlo utilizzare.

Stampare da professionisti

Combinando print() con un particolare tipo di stringa, possiamo stampare scritte e messaggi con grande flessibilità. Anteponendo il carattere f a una stringa creiamo una maschera in cui possiamo inserire testo statico e variabili. Ecco un esempio:

A = 10
B = 20
S = A + B
print(f"La somma di {A} e {B} è pari a {S}")

Listato 1.5 – Stampiamo delle informazioni utilizzando una maschera per la formattazione.

Eseguiamo il codice e osserviamo:

La somma di 10 e 20 è pari a 30

All’interno della stringa di formattazione, tutte le variabili devono essere racchiuse tra due parentesi graffe. Su un PC possiamo aprire una parentesi graffa premendo insieme CTRL+ALTGr+[. Per chiuderla utilizziamo la combinazione: CTRL+ALTGr+]. Su mac utilizziamo: Option+SHIFT+[ e Option+SHIFT+]

Cose da provare

Provate a creare un listato con due variabili (A e B) a cui assegnate due numeri a scelta. Create quindi altre 4 variabili in cui inserire il risultato della somma, sottrazione, divisione e moltiplicazione di A e B. Stampate i risultati.

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